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L’istruzione superiore ad Arona vanta una lunga tradizione: era, infatti, l’ottobre 1945 quando l’allora provveditore agli studi, G. Bonfantini, accompagnato dal preside del Liceo Scientifico di Novara, individuarono in villa Cantoni la prestigiosa sede della sezione staccata; da allora ad oggi, sono state numerosissime le generazioni formatesi nello studio delle discipline scientifiche, vista la significativa risposta del territorio alla nuova istituzione scolastica.

 

Infatti, già a partire dall’anno scolastico 1945/1946, si erano formate una prima ed una seconda liceo e nel 1949, per la prima volta, gli studenti della sezione staccata di Arona affrontarono l’esame di maturità. Nel 1956, il liceo diventa autonomo e viene intitolato al fisico Enrico Fermi. Nel 1959 l’offerta formativa di Arona si arricchisce con l’istituzione di una sezione commerciale  fondata dal Prof. G.F. Radaelli, sorta inizialmente come sede staccata dell'Istituto Tecnico “Mossotti” di Novara con la denominazione di “Civico Istituto Commerciale”, e divenuta autonoma nel 1960  col nome di Istituto Commerciale Statale "San Carlo Borromeo". 

Nel 1963, al Liceo Fermi, viene istituita la sezione classica, che diventa successivamente autonoma nel 1976 ed intitolata allo storico e umanista Pietro d’Anghiera. Nel 1981, il Liceo Scientifico e l’Istituto Commerciale trovano la loro sede definitiva nel polo scolastico edificato dall’Amministrazione Provinciale in via Monte Nero, che accoglierà, nel 1994, anche il Liceo Classico, che ridiventa sezione annessa del “Fermi”.

Sempre nel 1994, al San Carlo Borromeo, viene annesso per un solo anno scolastico l’Istituto Tecnico Statale di Borgomanero. Dal 1° settembre 1995  l'ITC si stacca dall'IIS di Borgomanero, annette la Sezione Industriale di Arona e assume la denominazione di Istituto d'Istruzione Superiore Statale "San Carlo Borromeo".
Dal 1° settembre 2000  l'Istituto Professionale per l'Agricoltura e l'Ambiente "E. e G. Cavallini" di Solcio di Lesa è stato associato alla sede di Arona, fino al 1°settembre 2009, data in cui è confluito nell'Istituto “Bonfantini” di Novara.

Dall'anno scolastico 2009/10, in seguito al piano di razionalizzazione scolastica regionale, le sezioni I.G.E.A. e I.T.E.R.  dell'IIS “San Carlo Borromeo” e le sezioni Classica e Scientifica del Liceo "E. Fermi" sono state associate nell’I.I.S.“E.Fermi”.

                         

L’IDENTITA’ DELLA SCUOLA

 

Dall’anno scolastico 2009/2010, dopo un lungo percorso, le scuole superiori di Arona sono diventate un unico Istituto. La nuova realtà, certamente più complessa, è però ricca di opportunità quali un più razionale utilizzo di spazi e laboratori, lo scambio di esperienze tra docenti operanti in indirizzi diversi, fonte di reciproco arricchimento professionale, e, soprattutto, la messa in comune dei progetti volti al miglioramento dell’offerta formativa, al fine di coltivare le inclinazioni, gli interessi e le competenze degli allievi.

Il principale obiettivo dell’Istituto è cogliere queste opportunità e tradurle in buone pratiche quotidiane, per rafforzare la positiva tradizione scolastica delle scuole aronesi, garantendo a tutti gli indirizzi presenti la loro specifica identità e per corrispondere alle attese dei genitori e degli allievi che scelgono di iscriversi all’I.I.S. “Fermi”.

Per raggiungere tale obiettivo è necessario assicurare a tutti i discenti pari opportunità nel processo di acquisizione di un adeguato livello culturale e delle capacità di apprendimento e di giudizio critico.

Gli studenti devono essere messi in grado di sviluppare sia le capacità coerenti con le loro personali attitudini, sia le abilità che consentiranno loro un proficuo inserimento nella vita lavorativa.

Nella società di oggi, è impensabile una preparazione che si concluda nell’ambito del curricolo scolastico; è invece richiesto, nel campo degli studi e del lavoro, un tipo di cultura che renda capaci di cogliere e analizzare le situazioni, di porsi problemi e di affrontarli  con senso critico e con responsabilità. I ragazzi devono essere capaci di affrontare la realtà attuale, nuova nella sua ricchezza, con la polivalenza e la duttilità necessarie in situazioni in continuo mutamento.

In questo processo si deve sempre tener presente la centralità del soggetto alunno e quindi:

1) la scuola si propone di educare ad un corretto comportamento verso se stessi, l’ambiente e gli altri, favorendo riflessioni che vanno dalla cura della propria salute psicofisica alla capacità di convivenza sociale;

2) la scuola mira a sostenere lo studente con iniziative quali l’accoglienza e l’orientamento in ingresso e in uscita;

3)  la scuola s’impegna a prevenire il disagio e a promuovere il successo scolastico e formativo. I fenomeni di disagio e dispersione andranno quindi esaminati in quest’ottica, in modo da eliminare tutto quanto potrebbe essere di ostacolo alle opportunità di riuscita.

Per questo, sono necessari da parte delle componenti il sistema scolastico sia una  partecipazione responsabile alla gestione della scuola, che un reale coinvolgimento che permetta di raggiungere i più alti livelli di servizio, attraverso un processo di responsabilizzazione.

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